Sport, amicizia e voglia di stare insieme: la 3ª edizione del Torneo di calcio a 7 allo SPES
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Nove le squadre partecipanti, il doppio rispetto alla passata edizione, formate da ragazzi delle annate dal 2009 al 2013, per un totale di oltre 80 giovanissimi atleti. Una giornata vissuta nel segno di tre parole semplici ma importanti: sport, divertimento e amicizia.
È stato bello vedere ragazzi di età diverse incontrarsi e sfidarsi con il giusto agonismo, ma soprattutto con tanta voglia di giocare insieme. Molte squadre si sono presentate con la propria maglia e con una forte identità di gruppo: un piccolo particolare che racconta però qualcosa di importante. Il calcio è un gioco di squadra e proprio la squadra insegna che da soli non si va lontano.
Nelle fasi finali del torneo e alle premiazioni era presente anche Maurizio Toso, assessore allo Sport del Comune di Grado, che ha portato il saluto dell’intera Amministrazione comunale. Nel suo intervento ha sottolineato il ruolo sociale del Ricreatorio, luogo importante non soltanto per i gradesi, ma anche per tanti ragazzi e famiglie che scelgono la nostra Isola per trascorrere le vacanze. Toso ha evidenziato come uno spazio così significativo debba essere sentito da tutti come proprio e come ciascuno sia chiamato a sentirsi partecipe della sua vita.
Riprendendo le parole dell’assessore, don Paolo ha ricordato ai ragazzi che la scelta di mantenere questo spazio volutamente gratuito e aperto a tutti non significa che esso sia “terra di nessuno”. Al contrario, proprio perché è di tutti, tutti sono chiamati a prendersene cura.
«Dobbiamo imparare a lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato»: un impegno che comincia anche dalle piccole cose, dalla cura degli spazi comuni, dalla corretta gestione dei rifiuti, dal rispetto delle strutture e persino dal linguaggio che utilizziamo tra di noi. Anche attraverso lo sport e la vita del Ricreatorio si impara infatti il rispetto per gli altri e per ciò che appartiene alla comunità.
È intervenuto anche il comandante del Circomare di Grado, Domenico Castro, presente nella duplice veste di consigliere del Ricreatorio e arbitro del torneo. Castro ha ricordato come il calcio debba anzitutto unire: al di là di una vittoria o di una sconfitta rimangono la voglia di stare insieme, il rispetto dell’avversario e la capacità di giocare davvero come una squadra. Significativo, in questo senso, anche il momento dedicato al Premio Fair Play, che ha voluto riconoscere proprio lo spirito più autentico della giornata.
Il grazie del Direttivo di NOI SPES Grado APS va in particolare a Elia Longo e Nicola Corbatto, che hanno coordinato e gestito l’iniziativa, agli animatori, agli arbitri e a tutti coloro che hanno dato una mano. Un grazie speciale anche alla squadra della cucina, che al termine delle premiazioni ha preparato e offerto la pasta a tutti i partecipanti: il modo più semplice e più bello per concludere la giornata ancora una volta insieme, attorno alla stessa tavola.
In un tempo nel quale le relazioni sono spesso fragili e delicate, l’augurio è che lo sport possa continuare a costruire amicizie, relazioni vere e occasioni di incontro e che luoghi come il Ricreatorio SPES possano continuare ad essere spazi aperti, accoglienti e capaci di educare.
Perché anche una partita di calcio può insegnare qualcosa di grande: giocare insieme, rispettarsi, prendersi cura di ciò che è di tutti e imparare, giorno dopo giorno, a fare squadra.